meteoroma.net - le previsioni del tempo sulla Capitale
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meteoroma.net - le previsioni del tempo sulla Capitale



"Lo leggo in me e nei segni che qualcosa sta cambiando
ma è un debole presagio che non dice come e quando..."

(F. Guccini - Bisanzio)



www.meteoroma.net : il quotidiano meteorologico della Capitale

Benvenuti su meteoroma.net. Quello che state visitando è un sito gestito per maniacale dedizione meteorologica, per congenito amore dell'Urbe Eterna e per sanguigna passione giallorossa, da un meteorologo professionista abbastanza dissennato da dedicarsi alle previsioni anche nel proprio tempo libero.
Su queste pagine, oltre ad una serie di materiali consultabili tramite il menu di sinistra, trovate un bollettino quotidianamente aggiornato, con le previsioni del tempo dettagliate su Roma e sul resto della regione per i giorni a seguire, più la rubrica meteostadio con le previsioni meteo per tutte le partite della Roma, in casa e in trasferta, a beneficio di chi ama seguire la magica dagli spalti; inoltre, potete seguire gli aggiornamenti in tempo reale sul profilo Twitter di meteoroma.net, con le ultime notizie sul meteo in atto o delle prossime ore.
Non scordatevi, nel navigare sul web a caccia di previsioni, che la meteorologia online ha le sue "istruzioni per l'uso", riassunte nella regola importante riportata in fondo a questa schermata.


Previsioni meteorologiche
(aggiornate il browser per visualizzare l'ultimo bollettino disponibile)


APPUNTAMENTO SU RAITRE: per il terzo anno consecutivo, appuntamento pomeridiano sulla terza rete della Rai con il webmaster di meteoroma.net, che anche nella stagione 2014/15 cura in diretta la quotidiana rubrica di previsioni meteorologiche sull'Italia durante la trasmissione "Geo", condotta da Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi e in onda, dallo studio 12 di via Teulada, dal lunedì al giovedì a partire dalle ore 16.00 su Rai3.


Che tempo fa dove gioca la Roma?
Per sapere che tempo fa dove gioca la Roma clicca qui!

meteostadio

METEOSTADIO XII ANNO con l'inizio della stagione 2014/15, per il dodicesimo anno consecutivo, riprende su questi schermi la rubrica meteostadio, che vi accompagnerà con le previsioni meteo per tutte le partite della Roma, in casa e in trasferta, in Italia e in Europa, inserite di volta in volta con due o tre giorni di anticipo sulla data della gara.


AVVISO AGLI UTENTI: dopo dieci anni di aggiornamenti quotidiani o quasi, meteoroma.net deve tirare momentaneamente il fiato... il sovrapporsi di impegni di lavoro inizia a ridurre ai minimi termini il tempo utile alle attività di diletto, a partire dal curare questo sito con cadenza giornaliera. Abbiate pazienza, l'emissione del quotidiano bollettino del tempo previsto sulla Capitale e sul resto della regione tornerà quando sarà possibile, nel frattempo trovate sintetici aggiornamenti, in merito alla situazione meteorologica capitolina, sul profilo twitter di meteoroma, mentre restano naturalmente garantiti (e ci mancherebbe altro) gli aggiornamenti della rubrica meteostadio con le previsioni per tutte le partite della Roma, in casa e in trasferta, in Italia e in Europa.


NON SOLO PREVISIONI...: tramite il menu di sinistra, potete navigare nelle pagine con le immagini scattate agli scorci di Roma nelle varie situazioni meteorologiche, intraprendere un percorso fotografico attraverso le varie stagioni dell'anno vissute tra i boschi e le montagne del nostro Appennino, consultare le temperature e gli altri parametri meteorologici rilevati in tempo reale sia a Roma che in tutto il pianeta, visitare virtualmente alcuni tra i più importanti istituti meteorologici del mondo, ripercorrere l'archivio con i bollettini dei mesi passati, o seguire una serie di links ad altri siti riguardanti i vari aspetti della meteorologia, dell'atmosfera e del clima. Per inviare pareri e critiche o per chiacchierare di nubi [... continua]


La situazione meteo in tempo reale



IR 10.8 | VIS 0.6 | VIS 0.6 color | zoom out | moviola | loop IR | loop VIS

IN DIRETTA DAL SATELLITE - qui sopra è visualizzata l'immagine più recente del Meteosat ripresa sulla finestra euro-mediterranea nel canale dell'infrarosso a 10.8 micron, con aggiornamento orario; data e ora sono riportate in basso (l'orario UTC è riferito al fuso di Greenwich: per avere l'ora solare italiana bisogna aggiungere 1 ora). Cliccando qui vari links sottostanti l'immagine si può accedere ad altre immagini satellitari aggiornate in tempo reale e ad alcune animazioni delle ultime ore.

il satellite meteorologico Meteosat-7

METEOSAT ONLINE: seguite la situazione in atto, tramite l'immagine del Meteosat aggiornata ogni 15 minuti, 24 ore su 24. Oltre all'immagine ed ai links proposti appena qui sopra, tra le tante risorse disponibili sul web da non perdere le elaborazioni del progetto Eumetrain, che permettono di sovrapporre alle immagini satellitari i campi dei vari parametri nei diversi livelli atmosferici. Per seguire l'evoluzione animata delle ultime ore, potete utilizzare il Meteosat Loop della Freie Universität Berlin, il ricco campionario di prodotti di Sat24 o il Meteosat Service Imagery dell'EUMETSAT, che potete anche visualizzare in un frame all'interno di questo stesso sito.


TEMPORALI IN ATTO tenete d'occhio l'attività temporalesca in corso sulla scena europea, tramite i rilevatori di scariche elettriche della rete Blitzortung, costituita da un elevato numero di siti privati che mettono in rete i dati dei propri sensori, riportati in questa immagine con riferimento alle ultime due ore, in una scala di colori corrispondente alla tempistica dei fulmini rilevati.
Sulla scena italiana è inoltre disponibile la rete istituzionale LAMPINET, i cui dati sono continuamente cartografati in mappe riportanti tanto la localizzazione quanto l'intensità delle scariche elettriche rilevate negli ultimi 15 minuti: su meteoam.it trovate un'immagine che riporta, in sovrapposizione all'ultima immagine satellitare disponibile nell'infrarosso (MET9 IR 10.8 micron), le scariche elettriche rappresentate con una X nel caso di corrente negativa e con un + se positiva, e colorate in una scala cromatica che - come da legenda - corrisponde alle intensità di corrente registrate in kA.



  

METEO WEBCAM - le due immagini qui sopra sono riprese in tempo reale, rispettivamente dal quartiere Spinaceto (Roma Sud) in direzione nord e dalla zona di Valle Muricana (Roma Nord) in direzione ovest. Le foto, fornite dalle webcam gestite rispettivamente dalla stazione meteo di Roma Spinaceto e da quella di Valle Muricana, vengono aggiornate ogni minuto (clicca sul pulsante "aggiorna" del tuo browser per caricare l'ultima immagine disponibile). Cliccando sul link qui sotto potete visualizzare le immagini trasmesse da altre webcam, posizionate sia nella Capitale che nel resto della provincia e della regione, gestite dai vari siti internet:
 TUTTE LE WEBCAM raccolte in un'unica schermata


radar Monte Midia range 240 km
range 240 km
  
radar Monte Midia range 120 km
range 120 km

RADAR METEO - Il Radar Doppler meteorologico della Regione Abruzzo, posizionato a quota 1660 metri sulla vetta del Monte Midia (AQ), nel range a 240 km permette di monitorare e misurare in tempo reale le idrometeore (pioggia, neve, ghiaccio) presenti nell'atmosfera su gran parte del Centro Italia, con una mappa di visibilità che nel range più ristretto (120 km) copre l'intero territorio della nostra regione (salvo una piccola porzione della maremma viterbese), oltre all'entroterra abruzzese e ad alcune porzioni di Molise, Umbria e Marche.
Le due elaborazioni qui sopra sono tratte dal sito del CETEMPS, e mostrano rispettivamente l'ultima scansione dell'HVMI (Horizontal Vertical Maximum Indicator) della riflettività (immagine a sinistra) e del VMI (Vertical Maximum Indicator) della riflettività (immagine a destra); di quest'ultima potete anche seguire l'evoluzione dell'ultima ora e mezza. Sono inoltre disponibili le immagini della stima della precipitazione istantanea a terra (SRI, Surface Rain Intensity) visualizzabili sia con la moviola delle ultime 12 ore sia come dato integrato a formare la cumulata su vari intervalli temporali fino a 24 ore.
Per informazioni sul funzionamento di un Radar Doppler meteorologico e sull'interpretazione di queste immagini, cliccate qui. Altre note utili, sempre a carattere divulgativo, sono disponibili qui, mentre un documento più dettagliato e scientificamente più avanzato è disponibile in formato .pdf a questo link.

HVMI della Riflettività - radar meteo di Roma VMI della Riflettività - radar meteo di Roma VMI della Riflettività - radar meteo di Roma

Online in tempo reale le immagini scansite del radar meteorologico di Roma, installato dal Centro di Ricerca Aerospaziale dell'Università "la Sapienza". Si tratta di mini-sistema radar in banda X 9.6 GHz, con un range di 36 km, in grado quindi di coprire tutta l'estensione del territorio comunale e parte di quello provinciale; le tre immagini qui linkate sono aggiornate ogni 10 minuti e mostrano, rispettivamente, l'ultima scansione dell'HVMI (Horizontal Vertical Maximum Indicator) della riflettività (immagine a sinistra) e quelle del VMI (Vertical Maximum Indicator) della riflettività nel range a 36 km (immagine al centro) e in quello a 12 km (immagine a destra).





Le ultime temperature rilevate in Europa e in Italia:

clicca per ingrandire
Ultimo METAR (rilevazioni ogni ora)
  clicca per ingrandire
Ultimo SYNOP (rilevazioni ore 00/06/12/18 UTC)
(elaborazioni Wetterzentrale - clicca qui per vedere altre mappe)


clicca per ingrandire   clicca per ingrandire
(elaborazioni Wunderground - visualizza gli altri dati in Europa/Italia e nel resto del mondo)


Le ultime rilevazioni effettuate a Roma e dintorni:









... e nel resto della regione:








Uno sguardo al cielo di Roma:

effemeridi Roma Ciampino

Materiali & approfondimenti

La previsione meteo oggi, potenzialità e debolezze Sul numero 4/2012 di "Ecoscienza", rivista bimestrale di informazione ed approfondimento su tematiche ambientali edita dall'Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente dell'Emilia Romagna, è stato pubblicato un ampio speciale di 40 pagine dedicato alle previsioni meteorologiche, gratuitamente scaricabile in formato .pdf. Le questioni che si intrecciano riguardano tanto l´evoluzione tecnologica, l´attendibilità ed i limiti delle previsioni, quanto le competenze e la deontologia dei previsori, in uno strano paese come l'Italia, in cui il mestiere del meteorologo non è regolato da un albo in base alla oggettiva certificazione professionale del personale a vario titolo coinvolto, e quindi chiunque - nell'era della comunicazione sul web - è libero di spacciarsi per "esperto" del settore, spesso giocando sulla più banale spettacolarizzazione dell'informazione meteorologica e sulla ricerca del sensazionalismo a tutti i costi, trovando quindi facile spazio sui mezzi di informazione a scapito del reale valore scientifico e dell'ufficialità delle notizie pubblicate. Questo numero speciale, costituito da 18 articoli sulle varie tematiche della previsione meteorologica, costituisce un importante contributo alla chiarezza ed alla divulgazione di concetti che si spera possano, prima o poi, diventare patrimonio culturale basilare del nostro paese.

La previsione meteo oggi: un video sulla meteorologia dietro le quinte Un filmato realizzato dal Servizio IdroMeteoClima dell'ARPA Emilia Romagna spiega il lavoro scientifico del meteorologo ed i costi ineliminabili per garantire il monitoraggio dell’atmosfera e del territorio e lo sviluppo della modellistica meteorologica, fornendo al Paese un servizio istituzionale e scientifico essenziale. A dimostrazione che, nonostante oggi si voglia far credere il contrario, per fare una previsione seria non bastano un computer e la rete.

Un’allerta a misura di cittadino: disponibili online il documento di sintesi ed i singoli contributi di una recente giornata-seminario, organizzata a Bologna dal Servizio IdroMeteoClima dell'ARPA Emilia Romagna, che ha lanciato una serie di riflessioni sulle previsioni meteorologiche, le dinamiche di allertamento e la comunicazione del rischio negli eventi estremi, spaziando dalla lezione delle ultime alluvioni ad una nuova cultura del rischio meteo-idrogeologico.


FALSO ALLARME... O FALSA INFORMAZIONE? La moda dello scorso autunno, che per qualche giorno ha imperversato nei rotocalchi televisivi e rimbalza sulle pagine dei quotidiani, è stata quella di gridare al "falso allarme" circa gli eventi meteorologici della giornata di lunedì 15 ottobre, con particolare riferimento alla Capitale.
In realtà, al di là dell'isteria di chi pensava di chiudere scuole ed uffici pubblici con tre o quattro giorni di anticipo [... segue]



LE BUFALE DEL METEO-MARKETING: da qualche tempo imperversano sui giornali titoloni ad effetto, che rilanciano roboanti e suggestivi nomi di condottieri e personaggi della storia o della letteratura (da Annibale a Caronte passando per Scipione), associati alle strutture meteorologiche che si succedono sulla scena atmosferica europea, in particolare ai campi di alta pressione responsabili di giornate all'insegna del caldo intenso (ma vedi tu che stranezza, d'estate in Italia fa caldo); si tratta, ovviamente, di operazioni mediatiche assolutamente arbitrarie, ad uso e consumo del sensazionalismo giornalistico, messe in giro da siti web commerciali che non hanno alcuna titolarità per assegnare tale nomenclatura, ruolo che l'Organizzazione Meteorologica Mondiale assegna invece storicamente, per la scena euro-atlantica, all'Istituto di Meteorologia della Freie Universität di Berlino. Quest'ultimo, infatti, produce quotidianamente una mappa con l'analisi barica alle ore 00 UTC, ed una con la previsione a +36 ore, cioè per le ore 12 UTC del giorno seguente, entrambe contenenti la diagnosi dei sistemi frontali ed i nomi ufficiali assegnati a cicloni ed anticicloni secondo una successione pre-assegnata (negli anni pari nomi femminili per le basse pressioni e maschili per le alte pressioni, negli anni dispari ruoli invertiti, seguendo due liste in ordine alfabetico decise in anticipo), sulla falsariga di quanto avviene negli Stati Uniti per gli uragani e le tempeste tropicali. Un buon articolo sulla questione è uscito qualche giorno fa sul quotidiano "Il Giornale", cui va riconosciuto il merito di aver fatto un po' di chiarezza sull'ennesimo esempio di come la fisiologica popolarità delle informazioni meteorologiche venga troppo spesso cavalcata da pseudo-esperti, che non avrebbero nessun titolo per esercitare questo mestiere, e pur di acquistare audience sono regolarmente pronti a spacciare informazioni prive di serio riscontro scientifico e ad alimentare a suon di bufale, senza alcuno scrupolo, la brama di sensazionalismo di alcuni giornalisti.


la webcam sulla vetta dell'Everest

IN DIRETTA DAL TETTO DEL MONDO! Ha veramente del clamoroso, l'impresa recentemente compiuta dal Comitato Scientifico italiano Ev-K2-CNR, già universalmente conosciuto per il livello di assoluta avanguardia dei suoi progetti di ricerca scientifica e tecnologica in alta quota (a partire dal celebre laboratorio-osservatorio della Piramide, situato alla quota di 5050 metri nella valle del Khumbu, sul versante nepalese dell'Himalaya): il 15 maggio tecnici e ricercatori del Comitato hanno infatti installato sulla cima del Kala Patthar, una altura di 5545 m situata nell'alta valle del Khumbu a qualche ora di cammino dalla Piramide, una spettacolare webcam ad alta definizione [... continua]


Monitoraggio aerobiologico Tor Vergata

LINKS/MONITORAGGIO POLLINI: tra i link di vario interesse consigliati da meteoroma.net, stabilmente disponibili nella colonna di sinistra, è utile mettere in evidenza il Centro di monitoraggio aerobiologico del Dipartimento di Biologia dell'Università degli Studi di Tor Vergata, sulla cui pagina vengono pubblicati settimanalmente i dati dei pollini di interesse allergologico rilevati nell'aria della nostra città tramite le misure effettuate in due differenti stazioni del territorio capitolino. Un altro bollettino di monitoraggio dei pollini aerodispersi, anch'esso pubblicato con cadenza settimanale, è gestito dal CRA-CMA presso l'Osservatorio del Collegio Romano, in pieno ambiente urbano. Si tratta di informazioni che, specie per i cittadini affetti da specifiche patologie allergiche, tornano particolarmente utili nel periodo primaverile ed estivo.


Questo sito mantiene online, a futura memoria, una pagina permanente con il materiale sulla mobilitazione che nell'autunno del 2010 ha salvato dallo sfratto e dall'abbandono la plurisecolare storia dell'Osservatorio Meteorologico del Collegio Romano e dell'Ufficio Centrale di Meteorologia (oggi Unità di Ricerca per la Climatologia e la Meteorologia applicate all’Agricoltura), con l'annesso inestimabile patrimonio di dati, testi e strumenti di grande rarità e prestigio, che qualche politicante illuminato intendeva sacrificare alle proprie beghe ed ai propri miseri interessi, facendo piazza pulita di cinque secoli di storia: una azione barbarica che avrebbe costituito una gravissima perdita per la comunità scientifica italiana, oltre che un autentico scempio della tradizione meteorologica italiana ed una ferita insanabile per la stessa città di Roma, e che è stata evitata solo grazie all'appello lanciato dal personale dell'Ufficio oggetto di sfratto, immediatamente rilanciato dalla società civile e dalla comunità scientifica e fortunatamente raccolto da alcune cariche istituzionali, finché la scellerata decisione non è stata ritirata. Dopo lo scampato pericolo, meteoroma.net ritiene doveroso mantenere traccia permanente di tutta la vicenda, hai visto mai che in futuro qualcuno ci voglia riprovare...


Foto & reportages in copertina

REPORTAGE/LA PIENA DEL TEVERE: online il reportage fotografico dai ponti del Tevere, realizzato da meteoroma.net all'alba del 15 novembre 2012, proprio durante il colmo di piena, quando il livello del fiume misurato dall'idrometro di Ripetta si è assestato a ridosso dei 13.5 metri sullo zero idrometrico, raggiungendo un valore che non era mai stato registrato dagli anni sessanta ad oggi e rappresenta quindi la piena più importante dell'ultimo mezzo secolo.



Clicca qui per tutte le foto e per il grafico della piena


Roma, 12 febbraio 2010

REPORTAGE/ROMA 12.02.2010: online su questi schermi il reportage fotografico realizzato da meteoroma.net per le strade di Roma durante la spettacolare nevicata di venerdì 12 febbraio, quando la Capitale, dalla periferia fino ai quartieri del centro storico, è tornata ad imbiancarsi dopo 24 anni!


REPORTAGE/LA PIENA DEL TEVERE: online il reportage fotografico dai ponti del Tevere, realizzato da meteoroma.net durante la storica piena dell'11-13 dicembre 2008, quando il livello del fiume misurato dall'idrometro di Ripetta è salito di oltre 6 metri in 48 ore, fino a raggiungere i 12.55 metri sullo zero idrometrico, soglia che non veniva superata dal 1976 e che rappresenta la quarta piena in ordine di importanza dagli anni sessanta ad oggi.

Clicca qui per tutte le foto.


MALTEMPO AUTUNNO 2008 Restano consultabili in archivio i reportages, con immagini radar e satellitari, sugli episodi di spiccato maltempo che hanno ripetutamente sferzato la Capitale a partire dalla fine di ottobre 2008 e nei successivi 50 giorni, fino alla metà di dicembre: la lunga fase perturbata ha avuto inizio con il violento nubifragio che nella serata del 28 ottobre ha scaricato al suolo nel giro di 2 ore un impressionante volume d'acqua, ed è immediatamente proseguita con il sistema temporalesco che appena 24 ore dopo, nella serata del 29 ottobre, ha reso necessario il rinvio della partita Roma-Sampdoria all'Olimpico. Sono seguite la fase temporalesca che nel pomeriggio del 4 novembre ha attivato violente raffiche di vento, con punte a ridosso dei 100 km/h nel settore sud-orientale della città, ove ha fatto purtroppo registrare anche un drammatico caso di cronaca, poi le intense celle convettive che, nel primo pomeriggio del 13 novembre, hanno letteralmente allagato i quartieri a sud della Capitale lungo la direttrice della Via del Mare, ed ancora l'intensa linea temporalesca che all'alba del 30 novembre è transitata sulla Capitale, apportando una violenta grandinata, capace di ammantare completamente le strade di alcuni quartieri. Passando al mese successivo, eccoci all'intenso episodio di maltempo dell'11 dicembre, quando in 8 ore è caduta sulla Capitale più pioggia di quanta normalmente ne precipita nell'intero mese, innescando la storica piena del Tevere poi culminata nei due giorni seguenti; infine, le forti piogge che hanno caratterizzato le giornate del 15 e 16 dicembre, portando la cumulata della prima metà del mese a valicare la soglia dei 200 mm, ed il totale complessivo di questi 50 giorni a superare i 450 mm.


Roma, 10-11 febbraio 1986

AMARCORD/ROMA 1986: dagli archivi fotografici di meteoroma.net, le immagini della storica nevicata che imbiancò la Capitale nel lontano febbraio del 1986. Cliccate qui per accedere alla pagina con il reportage completo.


i reportages di meteoroma.net

REPORTAGES/INVERNO 2005: verrà catalogato negli annali meteorologici come un inverno davvero rigido e vivace, quello del 2005, che in particolare nel mese di febbraio, ed ancora nei primi giorni di marzo, ha regalato eccezionali apporti nevosi alle zone appenniniche e pre-appenniniche dell'Italia Centrale, come non si vedevano da almeno vent'anni (dallo storico inverno del 1985). Nel corso di una stagione invernale così prodiga di neve, meteoroma.net non ha perso l'occasione per realizzare una serie di reportages tra boschi e pendii ammantati di bianco, che sono stati presentati di volta in volta su questi schermi e restano tuttora disponibili online: Clicca qui per ripercorrere le varie tappe di questo itinerario fotografico.


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IL TETTO DEL MONDO: non sono molti, i luoghi del pianeta dove l'occhio umano possa cogliere in tutto il suo impeto la corrente a getto (jet stream), quel flusso di intense correnti atmosferiche che scorrono attorno alla Terra negli strati più elevati della troposfera, una sorta di enorme nastro aereo (lungo migliaia di chilometri, largo qualche centinaio, e con spessore verticale di 2-3 km) in seno al quale il vento soffia normalmente a velocità tra i 150 e i 250 km/h, raggiungendo talvolta punte di 300-500 km/h. La corrente a getto, essenzialmente dovuta ai forti contrasti termici (e quindi agli squilibri di pressione) originati dal disomogeneo riscaldamento solare tra i poli e l'equatore, colloca mediamente il suo asse tra i 9 e gli 11 km di altezza, appena al di sotto della tropopausa. Ed è proprio a ridosso di tali quote, sfiorando i 9000 metri sul livello del mare, che svettano le cime dell'Everest (8850 metri slm) e del Lhotse (8501 metri slm), rispettivamente prima e quarta elevazione dell'intero globo terracqueo. Le due vette, come ben visibile nelle foto qui sopra, appaiono infatti cinte da un vistoso pennacchio bianco brillante: non si tratta - come potrebbe sembrare ad un primo squardo - di corpi nuvolosi, bensì delle enormi masse di neve sollevate dalle forti correnti d'alta quota, spettacolare indizio della violenza con cui il jet stream spazza il fianco e la cima delle poche montagne del pianeta che si spingono fino ai limiti estremi della troposfera. Non è questione di poco conto per gli escursionisti, ben attenti a non programmare gli assalti finali a queste cime nei giorni in cui è previsto l'arrivo della temibile corrente a getto (che nelle sue ondulazioni attorno al globo non sovrasta sempre le stesse zone). Ricordiamo che gli "ottomila" del mondo sono quattordici, 9 nella catena dell'Himalaya, tra il Tibet e il Nepal, e 5 nel gruppo del Karakoram, tra il Kashmir pakistano e la Cina; nell'immagine a destra compaiono tre di queste quattordici montagne: al centro della foto campeggiano i già citati Everest e Lhotse (avvicinati dal teleobiettivo nell'immagine di sinistra), mentre la cima da cui sorge il sole è il Makalu (8462 metri slm), quinta vetta del mondo. Le foto sono state scattate intorno alle ore 6.20 locali del 14.10.2000, rispettivamente subito prima e immediatamente dopo l'alba, dai 5357 m della vetta del Gokyo Peak, conquistata alle 5,20 di quel mattino dopo una indimenticabile ascensione in notturna guidata dal mio amico Luis Ströbl, cui non sarò mai abbastanza grato per avermi condotto fin lassù, al cospetto del tetto del mondo.
 Visualizza i dati meteorologicirilevati in tempo reale sul Colle Sud dell'Everest, alla quota di 8000 m e sulla cima del Kala Patthar, nell'alta valle del Khumbu, alla quota di 5545 m
 Visualizza la webcam più alta del pianeta, installata sulla cima del Kala Patthar e puntata sulla vetta del Monte Everest (8848 m) 
 Visualizza i dati meteo e la webcam in diretta dal laboratorio-osservatorio della Piramide nella Valle del Khumbu, alla quota di 5079 m


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ARCHIVIO/DUE AUTUNNI A CONFRONTO: la stessa inquadratura (relativa al parco nazionale della Maiella, quota 1200 m) ripresa a distanza di un anno, ovvero nel Ponte di Ognissanti del 2003 e del 2004. La terza stagione del 2004 fu caratterizzata dalla prolungata persistenza di elevate temperature, che in questa immagine si riflettono in uno scenario naturale completamente avulso dagli abituali colori autunnali, che invece imperavano un anno prima, quando già nel mese di ottobre le prime irruzioni fredde avevano ammantato i pendii boscosi di tutte le sfumature del rosso, dell'arancio e del giallo. La prolungata anomalia calda dell'autuno 2004 venne poi spazzata via da una irruzione di aria artica, giunta sulla nostra penisola tra domenica 7 e lunedì 8 novembre.



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ECLISSI 03/04.03.2007: l'eclissi totale di luna, verificatasi nella notte tra il 3 ed il 4 marzo 2007, fotografata per voi da meteoroma.net (clicca sull'immagine per ingrandirla). La sequenza parte alle ore 23.37 (7 minuti prima dell'inizio della fase totale), attraversa il picco della totalità (le foto centrali sono scattate tra le 00.15 e le 00.30) mostrando il fenomeno della "luna rossa", e termina alle ore 1.04, subito dopo la fine della fase totale.


METEO FOTOGRAFICO: La presenza di nubi stratificate può creare giochi di luce di grande effetto prima dell'alba (o dopo il tramonto), fungendo come una sorta di gigantesco "schermo da proiezione" per i raggi solari provenienti dall'astro che si trova ancora (o già) sotto l'orizzonte, e dando così vita ad uno scenario infuocato: le prime tre foto qui sopra sono state scattate alle ore 7.20 (una decina di minuti prima dell'alba) rispettivamente del 18 e 19 dicembre 2003 e del 2 gennaio 2004, e mostrano i Colli Albani ripresi dalla mia finestra al Portuense. La quarta foto invece risale al 9 ottobre 2003, e mostra la stessa inquadratura alla stessa ora (in tal caso appena dopo il sorgere del sole), ma con uno stato del cielo molto diverso, in presenza cioè di nubi cirriformi (clicca sulle immagini per ingradirle).


Segnalazioni & campagne

Free Tibet

FREE TIBET: a sostegno delle rivendicazioni per l'autonomia del Tibet e contro la repressione cinese, meteoroma.net vi invita a visitare i siti dell'Associazione Italia-Tibet, della Campagna di solidarietà con il Popolo Tibetano e della Free Tibet Campaign.


NO ALL'ECOMOSTRO A MONTEVERDE: in via Innocenzo X, nel cuore di Monteverde Vecchio ed immediatamente a ridosso di Villa Pamphili, un complesso scolastico immerso nel verde sta per lasciare il posto all'ennesimo mostro di cemento figlio della speculazione edilizia e dello sfruttamento immobiliare più dissennato. Il tutto stava passando, naturalmente, nel silenzio più assoluto, finché i cittadini della strada in questione, preoccupati dell’impatto ambientale, urbanistico e sociale che lo sciagurato progetto edilizio avrebbe sulla vita della via e del quartiere, hanno dato vita ad un Comitato, iniziando a battersi per fermare questo scempio: visitate il sito del Comitato per ulteriori informazioni e per tutti gli dettagli e gli aggiornamenti su questa importante mobilitazione civile.


TAGLIA LE ALI ALLE ARMI! meteoroma.net vi segnala la campagna di pressione, lanciata dalla Rete Italiana per il Disarmo insieme ed altre realtà della società civile, per chiedere al Governo italiano di rinunciare al faraonico progetto di acquistare 131 cacciabombardieri d'attacco F35 "Joint Strike Fighter" (l'aereo militare più costoso della storia), al costo di circa 15 miliardi di euro di fondi pubblici, con i quali si potrebbero fare tante altre cose, ad esempio costruire duemila nuovi asili nido e mettere in sicurezza le oltre diecimila scuole pubbliche non a norma, o attuare ingenti interventi di prevenzione negli oltre cinquemila comuni italiani a rischio idrogeologico... in una parola, utilizzare questi soldi per salvaguardare i diritti fondamentali dei cittadini e per investire nello sviluppo del Paese, invece di gettarli nell'acquisto di un inutile e costoso aereo da guerra, proprio mentre per pareggiare i conti dello Stato si chiedono forti sacrifici agli italiani. Da questo sito, il convinto invito ad unirsi alla raccolta di firme lanciata nell'ambito della campagna ed a visitare la rispettiva pagina facebook.


UN INVITO IN LIBRERIA: meteoroma.net è lieta di segnalarvi la pubblicazione di "Roma-Juventus 1-1 - libro intervista a Damiano Tommasi" (C. Grassini, V. La Monica, R. Marinaro, F. Thiery - Icone Edizioni, 2008, pp. 160, € 10,00). Un libro che nasce da una storia particolare e com’è facile immaginare – dato lo spessore umano del personaggio intervistato - non parla solo di calcio, spaziando su svariate problematiche sociali e culturali. Una lunga chiacchierata con il celebre numero 17 della Roma, piacevole da leggere sia per tutti coloro che lo hanno visto giocare e vincere lo scudetto con la maglia giallorossa, sia per chiunque abbia a cuore un certo modo di vivere il calcio, lo sport, ed in generale il proprio ruolo nella società civile e nei rapporti con gli altri.



[...] per inviare pareri e critiche o per chiacchierare di nubi, non avete che da scrivere: sono benvenuti i contributi e le visite di chiunque ami inseguire cirri che passano sfilacciati come garse stese contro il secco cielo autunnale; percorrere strade piene di quel lucido Scirocco che trasforma una realtà abusata e la rende irreale; cercare risposte quando soffia il Libeccio di una domanda, scorgere il nebbieggiare alto che macchia l'Appennino; ammirare il verde di bottiglia di un mare affaticato o le nuvole che in alto van silenziose tra gli strappi cobalto del cielo; immergersi in una nebbia compatta, scabrosa e stirata che sembra di pane; introdursi nell'aria, quasi una stanza grigia, dopo che è piovuto piano e senza pause quasi fino a quel momento; cifrare il rebus dei cumulonembi, aspettando ogni giorno che l'estate finisca e ogni incertezza svanisca; sbocciare a primavera tra mille richiami; chiedersi che colore han le nuvole basse, o se dal cielo ora piove o non piove; rammentare stagioni in cui dietro a un sole non chiaro veniva improvviso quel freddo totale e assoluto; attendere che sorga, sempre lenta come un tempo, l'alba magica in collina; fermarsi lungo un greppe dell'Appennino dove risuona tra gli alberi un'usata e ruvida tramontana; scoprire nebbie striscianti che velano e svelano strade, in un autunno che sfuma i contorni o in una domenica sera d'inverno che gocciola fumo, scrutare la luna sorta in un alone troppo rosso e vago; perdersi nello schiocco del sole in un campo di grano, sogno d'oro ma evanescente che guardi un istante e non sai quasi se c'è; rincorrere nubi pazze che fuggono come uccelli tristi lungo monti colorati in rame; intuire nel cielo quell'alta pressione che diventa un film di seconda visione; domandarsi dove siano finite quelle piogge d'aprile, che in mezz'ora lavavano un animo o una strada, e lucidavano in fretta un pensiero o un cortile...
Buona permanenza dunque su questi schermi, sperando che possano accompagnarvi tra nubi, cicloni, fronti ed isobare... cosa spesso non banale, perché sembrava facile toccarlo con un dito, ma il cielo ci ha voluto tutti fermi. E a chi riconosciuto tutte le citazioni, un doveroso brindisi con rosso antico... sperando di avere sempre un'occasione ladra, un infinito, un ponte, per ricominciare.

f.t.

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Analogamente, per conoscere le condizioni meteorologiche in base alle quali pianificare le vostre attività, informatevi sulla oggettiva certificazione professionale di chi scrive le previsioni che vi trovate a leggere, e soprattutto affidatevi con priorità assoluta ad informazioni garantite a livello istituzionale, cioè ai bollettini emessi dalle varie realtà UFFICIALI presenti nel nostro paese a livello locale e nazionale (Servizio Meteorologico dell'Aeronautica, Dipartimento della Protezione Civile, Servizi Meteorologici Regionali, Osservatorio del Collegio Romano, ecc.).
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